Imposta di bollo virtuale: come pagare

modello F24

Con il Decreto del 17 giugno 2014 è diventato più facile adempiere all’ obbligo di versamento dell’ Imposta di bollo grazie al pagamento con il modello F24. Questo articolo chiarisce come e quando pagare il bollo virtuale per i libri contabili e le fatture.

L’ articolo 6 del Decreto del Ministro dell’ Economia e delle Finanze del 17 Giugno 2014, ha modificato il procedimento e le modalità di versamento dell’ Imposta di Bollo. ( Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26-6-2014)

Articolo 6 – Modalità di assolvimento dell’ imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari.

  1. L’ imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti è corrisposta mediante versamento nei modi di cui all’ art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, 241, con modalità esclusivamente telematica.
  2. Il pagamento dell’ imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’ anno avviene in un’ unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’ esercizio. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’ assolvimento dell’ imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’ imposta ai sensi del presente decreto.
  3. L’ imposta sui libri e sui registri di cui all’ art. 16 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta ogni 2500 registrazioni o frazioni di esse.

Questa modalità di pagamento si applica quando il documento o il registro fiscalmente rilevante viene formato come documento informatico e conservato esclusivamente in modalità digitale (cioè adottando una conservazione digitale di documento informatico).

Si applica quindi ai documenti informatici come le fatture elettroniche (come per esempio le fatture elettroniche trasmesse alle amministrazioni pubbliche), le scritture contabili (ad esempio libro giornale, libri inventari) e i libri sociali obbligatori (ad esempio libro delle adunanze) portati in conservazione digitale.

Gli aspetti fondamenti per il versamento sono riepilogati di seguito:

  • Il versamento è da effettuare unicamente per via telematica con F24. Al Comma 2, estende le casistiche di applicazione, includendo anche le fatture, dove prima era consentita solo se si era in possesso dell’autorizzazione all’ assolvimento dell’ Imposta di Bollo in modalità virtuale.
  • Il termine per il versamento dell’ Imposta di Bollo è stabilito entro 120 giorni dalla chiusura dell’Esercizio.
  • Il soggetto obbligato all’ assolvimento dell’ imposta di bollo è la persona fisica o giuridica tenuta a corrispondere l’ imposta di bollo sui documenti informatici, pertanto anche nel caso in cui l’ incarico della fatturazione elettronica e conservazione venga esternalizzato a terzi in outsourcing, il soggetto tenuto alla comunicazione rimane sempre il contribuente che ha affidato l’ incarico all’outsourcer.
  • Il calcolo è basato sull’ equazione di un bollo ogni 2.500 registrazioni contabili.
  • Non è più necessario ottemperare al versamento dell’acconto e alla comunicazione all’ Agenzia delle Entrate.

Le disposizioni contenute nel decreto del MEF abrogano quelle previste precedentemente dal Decreto MEF del 23 gennaio 2004. Queste ultime, tuttavia, continuano ad applicarsi ai documenti elettronici conservati prima del 27 giugno 2014, il cui versamento dell’imposta di bollo è disciplinato all’ art. 7.

IMPOSTA DI BOLLO  VIRTUALE

UNA SEMPLIFICAZIONE RISPETTO ALLA PRECEDENTE PROCEDURA.

Analizziamo ora ogni aspetto del Decreto relativamente alla gestione dell’ imposta di bollo virtuale.

Imposta di bollo virtuale| Quando eseguire il versamento

Il termine per il versamento indicato “entro 120 giorni dalla chiusura dell’Esercizio”, introduce scadenze diverse in funzione del periodo fiscale usato che può essere pari all’anno solare o a cavallo tra due esercizi.

  • Scadenza per Anno Fiscale Gennaio-Dicembre: le aziende che adottano l’ esercizio fiscale pari all’ anno solare, devono eseguire il versamento entro il 30 Aprile dell’ anno successivo (120 giorni dal 31 Dicembre dell’anno prima).
  • Scadenza per Anno Fiscale Aprile-Marzo: Le aziende che adottano l’ esercizio fiscale con inizio il primo Aprile e con termine il 31 marzo dell’ anno successivo, devono eseguire il versamento entro il 29 Luglio dell’ anno successivo (120 giorni dal 31 Marzo dello stesso anno).
  • Scadenza per Anno Fiscale Luglio-Giugno: Le aziende che adottano l’ esercizio fiscale con inizio il primo Luglio e con termine il 30 Giugno dell’anno successivo, devono eseguire il versamento entro il 28 Ottobre dell’anno successivo (120 giorni dal 30 Giugno dello stesso anno).
  • Scadenza per Anno Fiscale Ottobre-Settembre: le aziende che adottano l’ esercizio fiscale con inizio il primo Ottobre e con termine il 30 Settembre dell’anno successivo, devono eseguire il versamento entro il 28 Gennaio dell’ ulteriore anno successivo (120 giorni dal 30 Settembre dell’anno prima).

Imposta di bollo | Come calcolare l’ imposta di bollo

L’ imposta dovuta sui libri e registri contabili è 1 bollo da 16,00 Euro ogni 2.500 registrazioni contabili dove per registrazione “deve intendersi ogni singolo accadimento contabile, a prescindere dalla righe di dettaglio.” (Risoluzione n.161 del 9 luglio 2007).

  • L’ imposta dovuta sul Libro Giornale: 1 bollo da 16,00 Euro ogni 2.500 Registrazioni contabili (non righe del Libro Giornale). La Risoluzione n. 161 del 2007 dice infatti che “per il libro giornale il concetto di registrazione va riferito ad ogni singola operazione rilevata in partita doppia, a prescindere dalle righe di dettaglio interessate”
  • L’ imposta dovuta sul Libro Inventari: 1 bollo da 16,00 Euro ogni 2.500 registrazioni, dove “[…] per accadimento contabile deve intendersi la registrazione relativa a ciascun cespite, – nonchè la registrazione della nota integrativa”
  • L’ imposta dovuta sulle fatture di vendita emesse in corso d’anno e per le fatture elettroniche per la Pubblica Amministrazione, per il Bollo da 2,00 Euro, da apporre ad ogni fattura esente IVA con totale superiore ai 77,57 Euro.

Imposta di bollo | Attestazioni da riportare per le fatture

Importante sottolineare che:

  • in caso di fatture elettroniche, queste dovranno riportare una specifica annotazione attestante l’assolvimento dell’imposta di bollo ai sensi del DMEF 17 giugno 2014, come per esempio ”Imposta di bollo assolta secondo le disposizioni di cui all’art. 6 del DMEF 17 giugno 2014”;
  • in caso di fatture elettroniche in formato XML trasmesse alla PA, si dovrà riportare:
    • nel campo <Numerobollo> la dicitura composta da 14 caratteri <DM-17-GIU-2014>
    • nel campo<ImportoBollo>l’importo composto da 4 caratteri <2.00>

 Imposta di bollo| Come effettuare il versamento

L’Imposta di Bollo dovuta sui libri contabili deve sommarsi a quella dovuta sulle fatture per inserire un solo rigo nel modello F24 Telematico, che diventa obbligatorio dal 01/01/2015 e sostituisce il precedente versamento con modello F23 come indicato nella Risoluzione 106/E del 2 Dicembre 2014, nella quale dispone la procedura per ottemperare alle disposizioni del DMEF 17 Giugno 2014, istituendo il Codice Tributo:

  • 2501” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”.

Si ricorda che non si deve più inviare la Raccomandata all’ Agenzia delle Entrate con la “Comunicazione consuntiva Imposta di Bollo” e non si deve più versare l’acconto ad inizio anno. Per l’anno 2014, avendo già versato l’ acconto nel gennaio 2014, l’importo da versare è stato il solo saldo (Totale da versare – acconto versato). Mentre relativamente all’anno 2015, non versando ora l’acconto quest’anno, al prossimo 30 Aprile 2016 si dovrà versare l’intero importo dovuto.

La Risoluzione n. 12/E del 3 febbraio 2015 indica che coloro che preferiscono comunque mantenere la procedura della modalità virtuale tramite autorizzazione, possono procedere con questa modalità anche per gli anni futuri, eseguendo i versamenti con modello F24 Telematico, utilizzando però i seguenti Codici Tributo:

  • 2505” denominato “BOLLO VIRTUALE – RATA”;
  • 2506” denominato “BOLLO VIRTUALE – ACCONTO”;
  • 2507” denominato “BOLLO VIRTUALE – Sanzioni”;
  • 2508” denominato “BOLLO VIRTUALE – Interessi”.

 

Il versamento è effettuabile esclusivamente in via telematica e mediante il modello F24 inserendo le nuove causali contributo nella sezione “Erario” in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”.

Imposta di bollo| sanzioni e interessi

Nelle ipotesi di omesso o tardivo versamento dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale alle prescritte scadenze, si applica la sanzione pari al 30% di ogni importo non versato. La sanzione trova applicazione sia nell’ipotesi di omesso o insufficiente versamento dell’importo della rata bimestrale sia nel caso di omesso o insufficiente versamento dell’acconto. Si applica la riduzione della sanzione per il versamento effettuato con ritardo non superiore a quindici giorni.

L’Agenzia istituisce le nuove causali contributo per il versamento di sanzioni e interessi relativi a libri, registri e documenti: con la Risoluzione n.32/E dell’Agenzia delle Entrate del 23 marzo 2015 vengono istituiti i seguenti codici tributo:

  • 2502” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI”;
  • 2503” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi